Lamentele Stop

Abbiamo tutti i nostri problemi, le nostre sfide.

I nostri mostri divora Energia.

Potremmo tutti lamentarci di ciò che non va, della nostra salute, dei nostri dolori.

Tutti convinti di avere massi meno leggeri rispetto agli altri.

Massi che per noi, diventano montagna.

Il fatto è che la montagna vista da vicino è più grande.

La propria montagna di cose che non vanno per il verso giusto, è proprio più grande rispetto a quella altrui in lontananza.

Possiamo però scegliere.

Possiamo scegliere di smettere di lamentarci ed evidenziare ogni nostro malanno.

Possiamo scegliere di spostare la nostra Energia vitale anche su altro.

Lo so! Non è facile.

E’ sicuramente più comodo il sentiero del lamento continuo piuttosto che quello del canto.

Più sensuale quella del mantra del brontolio che quella del suono di un pacifico silenzio.

Ma la salute ne risente.

Tutto è Co-Cocreativo. Soprattutto lo stato PsicoAnimoFisico.

Scegliamo di dare più attenzione a ciò che è bello attorno a noi.

Come? Raccontandocela Giusta!

Facendo molta più attenzione a cosa diciamo più spesso, in maniera da stoppare le lamentele e sostituirle con sorrisi.

Sembra strano, incredibile, ma se pensi positivo, sarà la montagna a diventare più piccola.

Un grosso abbraccio cara Anima che leggi.

Nofrius

Pillole di Semplice Felicità

I 5 principi fondamentali del Reiki

I 5 principi fondamentali del Reiki

Il dottor Mikao Usui, scopritore e inventore del Reiki a inizio del ‘900, credeva che chi praticava Reiki e imparava così a trasferire l’energia per la guarigione delle altre persone, dovesse avere prima di tutto la giusta cura e attenzione per la propria salute e benessere. Ha ideato quindi 5 principi che ha insegnato ai suoi studenti come il miglior modo per affrontare la vita di tutti i giorni.

Eccoli qui descritti, potete ripeterli al mattino e alla sera come buona pratica di rilassamento e meditazione.

1. Solo per oggi, non essere arrabbiato

rabbia reiki bambino bambina

La rabbia verso sé stessi o quella proiettata negli altri e nel mondo è una fonte di continuo dispendio di energia se non è compresa al meglio. E’ il più complesso nemico interno quando diventa un blocco che non riusciamo a sfogare o quando è il modo con cui ci relazioniamo più di frequente. Osservarci con amorevolezza e scegliere di non cadere nel tranello della rabbia, è una pratica quotidiana di osservazione e cura di sé. La rabbia va compresa e accettata e a volte anche espressa in varie forme. Questo dovrà servire a capire cosa si nasconde davvero dietro di essa e aprire le porte delle nostre emozioni più intime.

Il Reiki è un ottimo strumento per andare a sciogliere rabbia inespressa che nel corso delle nostre esperienze si è accumulata ed acquietare gli impusli distruttivi di cui a volte siamo vittime.

2. Solo per oggi, non ti preoccupare

nessuna preoccupazione smile

Mentre con la rabbia stiamo a guardare continuamente ad eventi passati o presenti, la preoccupazione si occupa di eventi futuri che devono ancora accadere. Anche se la preoccupazione non è sempre un fenomeno negativo, infinite preoccupazioni possono riempire la testa e ognuna di queste provoca inutili ferite e pesantezze al proprio corpo e alla propria anima. Pensare agli eventi futuri prima che questi accadano, caricandoli di ansia o di aspettative è molto rischioso e porta solo a perdersi nel labirinto della mente. La strada per il benessere si trova nel quì e ora e nella paziente fiducia che le cose accadono per un precisato motivo.

“Cambia quello che puoi cambiare, ma accetta quello che non puoi cambiare”

Con i trattamenti Reiki si può ritrovare fiducia e senso nella vita. Sentendoci partecipi di un Tutto armonico, anche le preoccuapazioni pian piano svaniscono e si inizia a vivere nel mondo con maggior gioia e serenità.

3. Solo per oggi, sii grato

Grazie uomo

La gratitudine è un sentimento che nasce da dentro, come un fiore che sboccia dal proprio cuore. Cose semplici come dire grazie, oppure mi dispiace, donare un sorriso e buone parole, migliorano la propria qualità di vita ed attirano gioia e abbondanza. Ciò che siamo dentro si riflette anche verso l’esterno. Rendiamoci conto di ciò che già abbiamo con gratitudine per poter crescere e continuare ad avere dalla vita tutto ciò che giustamente meritiamo.

4. Solo per oggi, sii onesto e agisci con impegno

lavorare con impegno famiglia

Sostieni te e la tua famiglia in modo rispettabile e dignitoso, senza danneggiare gli altri. Guadagnarsi da vivere in tutto rispetto di sé stessi e del proprio ambiente ci rende persone onorevoli ed è la prerogativa per rapporti sani e fruttuosi. Questo vuol dire anche fare qualcosa che davvero ci piace, essere contenti di ogni attimo di tempo che spendiamo, senza perderci in inutili lamentele. Se qualcosa non va, comprendiamo cosa la vita ci vuole insegnare e alziamo lo sguardo cercando nuove strade e opportunità.

5. Solo per oggi, onora ogni essere vivente

onora esseri viventi mano natura

Onorare tutti gli esseri viventi significa riconoscerli per quello che sono. Così possiamo comprendere che tutti fanno parte dell’esistenza e siamo uniti gli uni agli altri in uno stesso cammino di crescita. Non è un dogma, ma un modo di vedere e vivere l’esistenza per sentirsi parte della grande famiglia della vita: minerali, piante e animali coabitano e vivono insieme agli esseri umani in armonia. Se rispettiamo questo potremmo stare meglio anche con noi stessi, perché sapremo che qualunque cosa accada, la vita ci vuole bene e ci protegge.

5 principi reiki -significato e spiegazione

Articolo di Luca Carli.

Coltivando il proprio giardino si cambia il mondo

Rispondeva Candido: “ma bisogna coltivare il nostro giardino “.

Forse Voltaire aveva già capito che, lavorando su stessi si migliora anche il mondo. Forse, aveva capito che tutto è Uno.

VERRA’ IL GIORNO….
Verrà un giorno nel quale dovrai necessariamente fare i conti con la tua coscienza; accadrà in un qualsiasi momento della tua vita, non necessariamente con la morte, sarà inaspettato emetterà in dubbio molte delle tue certezze. In quel momento, quando verrà, vorrei tu ricordassi questo semplice pensiero. 

Nasciamo tutti piangendo; è la prima cosa che riusciamo a fare, eppure…a distanza di tempo…uomini e donne, bianchi e neri, credenti e non, sono in molti a continuare a piangere. Alcuni lo fanno gridando, disperandosi, altri lo fanno in silenzio, tendendo una mano e mantenendo gli occhi bassi, altri ancora continuano a farlo nella più assoluta indifferenza; nessuno si accorge di loro e spesso muoiono di freddo su un lacero cartone steso a terra per la notte, magari lo stesso imballo nel quale era contenuto il bellissimo e innovativo televisore al plasma che ti ha deliziato la serata passata con amici. 

Quando nasciamo siamo bisognosi di tutto…ci servono cure, affetto, una mano che ci sorregga durante i primi passi, una voce che ci conforti quando cadiamo, braccia che ci cullino in attesa del sonno…eppure…a distanza di tempo…molti continuano ad avere bisogno…bisogno della stessa mano per rialzarsi, delle stesse braccia per andare avanti, di parole, di cibo, di sorrisi. Pensa a questo e guardati intorno…osserva…ma soprattutto ricordati la cosa più importante…quando nasciamo siamo nudi e nudi saremo quando verrà la resa dei conti,quando la nostra coscienza ci interrogherà e non avremo veli per nascondere l’indifferenza. 
Quel giorno, forse, penserai che in fondo hai sprecato parte della tua vita cercando un bel vestito per poi ritrovarti comunque nudo come quando sei nato, penserai che forse non potevi sopravvivere anche con il necessario e che il superfluo poteva benissimo attendere, scoprirai che quel fantastico televisore, in fondo, non ha cambiato nulla in te. In ogni caso, non ti abbattere…quel giorno non sarà la tua sconfitta ma la possibilità di un nuovo inizio, perché quel giorno avrai la possibilità di essere quella mano che aiuta a rialzarsi e quelle braccia che cullano. 
Non devi cambiare il mondo intero, basta che contribuisci a togliere le erbacce dal tuo giardino per dare modo ai fiori di respirare…altri stanno lavorando ai loro giardini…è solo questione di tempo ma un giorno, così come inaspettatamente hai incontrato la tua coscienza, allo stesso modo potrai ammirare uno splendido, immenso prato.(Cit – Roberto La.Paglia.) http://altrarealta.blogspot.it/http://altrarealta.blogspot.it/2014/11/verra-il-giorno.htmlhttp://compressamente.blogspot.it/2014/12/non-devi-cambiare-il-mondo-intero-basta.html

Tratto da https://terrarealtime.blogspot.com/

Il Significato di Sound of silence

Il Silenzio ha una sua Energia.

Il Silenzio ha una sua Vibrazione.

Il Silenzio ha il suo significato.

Scritta e musicata nel 1964, “The sound of silence” è forse la canzone più celebre del duo Simon & Garfunkel. Fra i pezzi più belli nella storia della musica, il testo di “The sound of silence” è da considerarsi poesia per le sue immagini senza tempo e la sua capacità di evocare e suggerire attraverso l’uso di metafore e allegorie. A raccontarci “il suono del silenzio” è infatti un gioco di luci e ombre, ma anche una voce fuori campo – quasi biblica – che detta e profetizza il destino di un’umanità incapace di comunicare. Un’immagine che a distanza di 50 anni si rivela davvero profetica, dove il “Dio Neon” è l’emblema dello smartphone che teniamo in mano, che ci scherma dalla vita e ci fa da scudo nella comunicazione con gli altri. 

In un mondo dove è più semplice fissare lo schermo di uno smartphone che guardarci negli occhi, la canzone di Simon & Garfunkel torna con la sua portata profetica a farci riflettere sul silenzio.

Tratto da libreriamo.it

“Fools,” said I, “you do not know,
silence like a cancer grows
Hear my words that I might teach you,
take my arms that I might reach you”

Tanta Luce e che tu possa ascoltare il tuo migliore “Silenzio”.